Rimane alta l’allerta per i danni causati dalle nutrie lungo i corsi d’acqua, che costringe il Consorzio di Bonifica Veronese ad un impegno quotidiano per garantire la sicurezza idraulica

Non sembra avere fine la vera e propria emergenza dei gravi danni causati dell’insediamento delle nutrie lungo i corsi d’acqua del veronese. Non passa, infatti, giorno che il personale del Consorzio di Bonifica Veronese non debba intervenire per rimediare ai cedimenti creati dalla presenza di questi animali negli argini dei canali. Anche in questo dicembre.

Tratti di argine crollati, strade che risultano a rischio di percorribilità, pericolose fuoriuscite d’acqua: questi i principali problemi causati dal lavorio di questi grossi roditori. Una situazione di costante emergenza che costringe ormai da anni gli operai ed i tecnici del Consorzio di Bonifica Veronese ad una continua allerta per intervenire prontamente appena si crea il pericolo. Senza alcuna possibilità di prevedere dove si verificheranno i crolli e, quindi, di programmare gli interventi.

“I lavori per risolvere i problemi causati dalle nutrie hanno una cadenza ormai quasi quotidiana, ed in alcuni casi si tratta di interventi anche di dimensioni rilevanti – sottolinea Alex Vantini, il presidente del Consorzio Veronese -. Questi roditori provocano continui cedimenti arginali nella fitta rete idrografica dei canali che gestiamo ed impegnano l’ente consortile con spese che superano le centinaia di migliaia di euro ogni anno, senza contare il continuo impiego di personale e di mezzi”.

Sono anni, infatti, che le nutrie vengono considerate dagli agricoltori e dagli enti della bonifica una sorta di flagello, anche se la normativa al riguardo non sempre le ha considerate una specie nociva per argini e corsi d’acqua. Nella nostra Regione, questi animali sono oggetto di piani di contrasto ed eradicazione, che ne prevedono l’eliminazione sia catturandoli con gabbie che nel corso di specifiche battute di caccia, con personale incaricato a questo scopo. Ma i risultati, purtroppo, si faticano a vedere.

“Garantire la sicurezza idraulica del territorio rimane una delle assolute priorità per il Consorzio di Bonifica Veronese – spiega ancora il presidente Vantini -, ed il fattore nutrie costituisce in questo ambito una delle variabili più complesse da affrontare, assieme ai violenti cambiamenti climatici degli ultimi anni. Quello dell’insediamento di quei roditori lungo i nostri corsi d’acqua è un problema che necessita di essere affrontato attraverso un tavolo allargato agli enti territoriali che operano sul territorio, in quanto necessita di una risposta coordinata. Non è pensabile continuare ad operare solo per porre rimedio ai danni causati da quegli animali, servono soluzioni che portino a prevenire il problema”.

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