Negrar: sistemato il Vaio della Bernardinella, con attenzione alla sicurezza e alla bellezza dei luoghi

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Nel 2014 la Giunta Regionale del Veneto ha attivato una serie di Accordi di Programma con i Consorzi di Bonifica ed i Comuni del Veneto con popolazione inferiore ai 20.000 abitanti, finalizzati alla realizzazione da parte dei Consorzi di Bonifica di interventi manutentori sulla “maglia idraulica territoriale”, intendendo con questo termine sia i corsi d’acqua minori demaniali che quelli in sedime privato, ma che per dimensioni ed estensione possono essere considerati di pubblico interesse.

La Regione del Veneto, che partecipa alla realizzazione degli interventi proposti dai Comuni con un cofinanziamento non superiore all’80% della spesa, su segnalazione del Comune di Negrar e del Consorzio di Bonifica Veronese ha individuato tra gli interventi da realizzare i lavori di sistemazione idraulica e riqualificazione del tratto terminale del Vaio della Bernardinella nel Comune di Negrar. La somma a disposizione per l’intervento ammontava complessivamente ad euro 72.550,00.

Il Vaio della Bernardinella è un piccolo corso d’acqua il cui alveo inizia a quota 230 m sul livello del mare presso la località Montericco e termina vicino ad Arbizzano, fiancheggiando la strada comunale “Bosco di Sotto”. Nel primo tratto l’alveo è sostanzialmente allo stato naturale, non altrettanto si può dire del suo bacino imbrifero che negli ultimi decenni ha subìto una considerevole antropizzazione, con riduzione della superficie boscata per fare posto a numerosi edifici e nuovi vigneti. Purtroppo, l’edificazione, le strade e le “moderne” sistemazioni agrarie, come i vigneti a ritocchino al posto dei terrazzamenti e delle pergole, hanno nel tempo modificato l’assetto idrografico originario con alterazione delle linee di deflusso delle acque e accentuazione dei fenomeni di erosione.

Il problema che si è inteso risolvere con questo progetto, fortemente voluto dal Comune di Negrar, riguarda il tratto di circa 270 metri tra Via Monte Sparavieri e la S.P. n.4, dove il progno-strada è delimitato da vecchi muri a secco e con un fondo notevolmente dissestato. I deflussi che si generano durante le intense precipitazioni mettono in moto grandi quantità di ghiaia, sabbie e ramaglie che poi si depositano nei punti dove la corrente rallenta. Il materiale che arriva alla strada provinciale determina, tra l’altro, un serio pericolo per automobilisti e motociclisti.

Le opere progettate dal Consorzio di Bonifica Veronese, e quindi realizzate dalla ditta Trasporti e Scavi Menon che le ha ultimate in questi giorni, sono finalizzate proprio a raccogliere le acque provenienti dal Vaio della Bernardinella ed convogliarle verso il Vaio del Ghetto.

Si è provveduto quindi alla posa di una tubazione interrata in polipropilene finalizzata proprio a trasportare a valle gli eventuali sedimenti presenti. Per raccogliere al meglio le acque sono anche state posizionate due griglie. La prima a monte, per realizzare una buona superficie di decantazione per i detriti, la seconda a valle per drenare le acque eventualmente non raccolte dalla prima. La pavimentazione della strada-progno è stata realizzata in acciottolato, con ciottoli in porfido, granito e gneiss tipici delle morene atesine. Lungo la mezzeria stradale è stata inoltre prevista una cordonata in pietra di Prun, con superficie liscia rullata, per offrire un agevole transito a biciclette e pedoni.

“Un intervento pertanto assolutamente funzionale dal punto di vista idraulico e piacevole ed armonico dal punto di vista estetico – commentano il Sindaco di Negrar Roberto Grison ed il Presidente del Consorzio di Bonifica Veronese Antonio Tomezzoli – che si spera risolverà definitivamente un problema che da tempo era avvertito come grave nella zona”.

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