Il Consorzio incontra i Presidenti di zona della Coldiretti, per illustrare interventi e prospettive del territorio

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Nell’ottica di un costante e prezioso confronto con il territorio si è tenuto ieri, mercoledì 30 novembre presso il Centro Sviluppo Rurale della Coldiretti a Sona, un incontro del Consorzio di Bonifica Veronese con i Presidenti di zona, dirigenti e quadri della Coldiretti dell’intero comprensorio consortile.

Per il Consorzio sedevano al tavolo dei relatori il Presidente Tomezzoli, il Direttore Generale Bin ed il Direttore Tecnico De Antoni. Per Coldiretti il Presidente Valente ed il Direttore Ruffini.

L’incontro è stato introdotto proprio dal Direttore di Coldiretti Verona, che ha indicato come sia importante tenere periodicamente questi appuntamenti, “utili per conoscere le attività del Consorzio sul territorio e per confrontarsi sulle prospettive future”.

La parola è poi passata al presidente del Consorzio Antonio Tomezzoli, che ha ripercorso sinteticamente la storia della fusione dei tre Consorzi di Bonifica originari che ha portato all’attuale Consorzio Veronese.

Con quell’operazione – ha indicato Tomezzoli – abbiamo saputo in qualche maniera anticipare e prevenire la crisi che ha investito tutto il comparto e l’intera Nazione, mettendo assieme risorse e professionalità. Ed in questi anni abbiamo dato dimostrazione di una capacità di lavoro che ora viene riconosciuta anche fuori dal Veneto, spingendo molto pure sulla collaborazione con gli enti territoriali e con tutte le associazioni che operano sul territorio. Anche gli attuali rapporti con la Regione e con il Ministero dell’Agricoltura testimoniano di un’alta considerazione per come operiamo sul territorio, considerazione di cui abbiamo avuto ulteriore prova, ad esempio, durante l’incontro con l’Assessore Regionale Pan di questa mattina.

E’ stato quindi il turno dell’intervento del Direttore del Consorzio di Bonifica Veronese Roberto Bin, che, riprendendo il tema del cammino di crescita del Consorzio, ha indicato “come proprio il lungo percorso di unione che abbiamo alle spalle ha permesso di avere ora un’amministrazione coesa e che opera con grande spirito collaborativo”.

Una condizione ottimale che permette alla struttura di lavorare nel migliore modo possibile. Negli ultimi anni in concomitanza con la fusione – ha spiegato Bin -, è leggermente cresciuto il personale di zona per le aumentate competenze dell’ente, mentre si è ridotto di molto il personale di ufficio. Questo nonostante i rilevanti appesantimenti sulle procedure di affidamento e di gestione delle commesse pubbliche, che ormai in questo ambito vedono il Consorzio equiparato ad altri enti come i Comuni”.

Spostandosi poi sul tema degli interventi il Direttore Bin ha indicato come il Consorzio ormai esegua molti lavori in amministrazione diretta, proprio a causa del progressivo contrarsi dei finanziamenti.

Stiamo comunque muovendoci – ha indicato l’ing. Bin – per attingere a forme di finanziamento aggregate attraverso la presentazione di piani di intervento che prevedano una serie di interventi complessivi nelle direzioni richieste dalle linee di finanziamento ora praticabili, ad esempio nel senso del risparmio della risorsa acqua.

La vasca di laminazione realizzata sul Rio Bisavola.
La vasca di laminazione realizzata sul Rio Bisavola.

Una descrizione puntuale degli interventi e dei lavori eseguiti ed in programma è quindi spettato al Direttore Tecnico del Consorzio De Antoni, anche attraverso una serie di slides.

Partendo dall’immagine della bellissima presa di Sciorne – “anche per dare una prospettiva storica all’importanza del lavoro dei Consorzi di Bonifica” – l’ing. De Antoni ha quindi compiuto una carrellata partendo dall’importante intervento di conversione irrigua della Valpolicella terminato lo scorso maggio, “un nuovo impianto a pressione che porta acqua a 600 ettari di vigneti e a 200 aziende: un intervento di 4 milioni di euro finanziato dalla Regione Veneto”.

Sono stati illustrati poi i lavori di ammodernamento della centrale di Campara, costati 700mila euro, il rifacimento di un tratto del diramatore ramo di destra e del dispensatore 140/g in ZAI a Verona, pagato dalla fondazione Cariverona ed i lavori di rivestimento interno della galleria Colleoni a Verona, sempre finanziati da Cariverona ed in partenza in questi giorni.

Stiamo poi realizzando – ha proseguito il Direttore Tecnico del Consorziola condotta irrigua che deriva dal canale Bongiovanna e che va a servire l’impianto di Cà degli Oppi ad Oppeano. Un intervento che permetterà un risparmio di energia elettrica e un risparmio di acqua da utilizzare in altre aree che ne hanno forti necessità. Un intervento che ha un costo di un milione e 300mila euro.

Illustrati poi gli interventi in ultimazione a Casaleone sul Tregnon, dove sono stati installati un nuovo sostegno ed una nuova paratoia a doppio settore; il risezionamento del Fosso Storto a Ronco all’Adige in località Colombarotto e i tanti lavori di ripristino di ripristino di movimenti franosi nei bacini idraulici del comprensorio.

Il manufatto realizzato sul fiume Tregnon.
Il manufatto realizzato sul fiume Tregnon.

Si è parlato anche di alcuni interventi di ingegneria ambientale che il Consorzio esegue soprattutto nella zona sud della provincia, con piantumazioni finalizzate ad arginare frane spondali, e dei lavori di somma urgenza eseguiti lungo la Fossa Maestra nel territorio di Giacciano con Baruchella, sempre per ripresa di situazioni franose.

Un adeguamento del Canale Raccoglitore – ha illustrato De Antoni – lo stiamo eseguendo nei Comuni di Povegliano e Castel D’Azzano. Un intervento importante che poi permetterà anche il passaggio di una pista ciclabile realizzata con i Comuni del territorio.

Illustrati anche la sistemazione del Rio Bisavola, con la realizzazione di un bacino di laminazione per evitare esondazioni a Calmasino e Veronello, la spensilizzazione del Fiume Tartaro sempre per la sicurezza idraulica dei centri abitati e, sempre nella medesima ottica, l’adeguamento dello Scolo Viola a Roverchiara.

Ai tanti Presidenti di zona della Coldiretti presenti in sala sono stati quindi illustrati la sistemazione del Vaio della Bernardinella a Negrar, del Progno dei Santi a Bussolengo e della rete idraulica minore a Sona.

Il sistema di filtri del nuovo impianto irriguo della Valpolicella.
Il sistema di filtri del nuovo impianto irriguo della Valpolicella.

Un ampio spazio è stato poi riservato dall’Ing. De Antoni ai tantissimi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che quotidianamente il Consorzio esegue con propri uomini e mezzi sui corsi d’acqua e sugli impianti idraulici del comprensorio. Un lavoro capillare e continuo per assicurare sempre la massima efficienza ed economicità.

Un accenno finale è stato dedicato al capannone acquistato proprio in questi giorni dal Consorzio a San Pietro di Legnago, destinato a diventare la nuova officina meccanica e il deposito dei mezzi consortili a servizio della zona Valli Grandi.

A seguire vi sono stati alcuni interventi e alcune domande dalla sala e l’incontro è stata chiuso dal Presidente di Coldiretti Valente che ha ringraziato il Consorzio per come si sta distinguendo a tutti i livelli per la qualità e l’efficacia del lavoro svolto sul territorio.

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