Il Consorzio di Bonifica Veronese ridisegna l’irrigazione per Oppeano, Bovolone ed Isola Rizza. Interventi per più di cinque milioni di euro

Il teatro parrocchiale di Cà degli Oppi gremito di cittadini ha visto il Consorzio di Bonifica Veronese presentare al territorio il “Progetto esecutivo per la conversione irrigua del Bacino di Cà degli Oppi nei comuni di Oppeano, Bovolone e Isola Rizza”.

Alla serata sono intervenuti anche il Sindaco di Oppeano Pietro Luigi Giaretta ed il Consigliere Regionale Alessandro Montagnoli.

“Si tratta di un progetto strategico e di grande impatto per le aziende agricole dell’intera area, che porterà ad un risparmio della risorsa idrica superiore al 50% – spiegano Antonio Tomezzoli e Renzo Bonizzato, Presidente e Vicepresidente del Consorzio di Bonifica Veronese -. Un intervento che rientra in un piano complessivo di efficientamento e ammodernamento degli impianti di irrigazione che stiamo portando avanti nell’intera provincia scaligera. L’acqua diventa sempre più un bene prezioso, necessario e purtroppo scarso, come ci dimostrano le ormai frequenti situazioni di forte siccità che colpiscono anche il nostro territorio”.

“L’intervento – indica il Capo Settore Progettazione Ing. Alberto Piva, che ha illustrato il progetto alla sala – prevede l’utilizzo della stazione di sollevamento esistente in località Feniletto, che verrà adeguata al suo interno per ricavare lo spazio sufficiente per l’installazione delle pompe e dei quadri elettrici e, cuore del progetto, la realizzazione di una nuova, moderna ed efficiente rete irrigua in pressione, estesa complessivamente per circa 42 chilometri e costituita da tubazioni in ghisa sferoidale e in polietilene”.

Il Presidente Tomezzoli ed il Vicepresidente Bonizzato.

“Importante sarà la realizzazione di una vasca dissabbiatrice, che verrà ricavata con il riutilizzo del tratto terminale del canale adduttore esistente – interviene il Direttore Tecnico del Consorzio Ing. Andrea De Antoni –. Quello della vasca dissabbiatrice costituisce infatti il sistema più semplice, affidabile ed economico per ridurre il contenuto di solidi sospesi nell’acqua irrigua. Come nelle altre situazioni analoghe, raccomandiamo tuttavia alle aziende di dotarsi di un proprio ulteriore dispositivo filtrante, specialmente nel caso di irrigazione localizzata con microirrigatori o gocciolatori, in quanto è possibile che in caso di eventuali rotture o danneggiamenti vi siano intrusioni di terra, sabbia e ghiaia che prima o poi arriverebbero ai punti di consegna, intasando gli ugelli”.

La dotazione irrigua del nuovo impianto sarà di 0,59 litri al secondo per ettaro e l’impianto stesso sarà in funzione dalle 7 del lunedì alle 7 della domenica, mentre rimarrà fermo, salvi casi eccezionali, la domenica. La sosta domenicale, vigente in tutti gli impianti in pressione consortili, è necessaria per consentire eventuali recuperi in caso di guasti o di irrigazioni straordinarie per siccità.

L’opera, che ha un importo di 5milioni e 500mila euro, è stata finanziata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali a seguito di una selezione nazionale che ha premiato i migliori 19 progetti su oltre 70 presentati da altrettanti Consorzi di Bonifica di tutta Italia.

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