Il Consorzio di Bonifica Veronese realizza un moderno impianto di irrigazione a pressione tra Palazzolo e Bussolengo, servirà 760 ettari

Giovedì 14 marzo il Consorzio di Bonifica Veronese ha tenuto un incontro presso il Centro Servizi di Coldiretti a Sona per presentare ai cittadini e alle aziende agricole il “Progetto di conversione irrigua dell’Impianto a scorrimento con sollevamento meccanico di Palazzolo nei Comuni di Sona e Bussolengo”. Moltissimi i presenti in sala, a dimostrazione dell’interesse che riveste il progetto per il territorio.

L’intervento, che avrà un grande impatto sull’agricoltura della zona migliorando in maniera decisiva il sistema di irrigazione, prevede la conversione di circa 760 ettari agricoli già attualmente irrigati. Il 95% (722 ettari) è, infatti, servito dall’impianto a scorrimento con sollevamento; il restante 5% (38 ettari) è attualmente servito dal confinante impianto consortile denominato “Spolverina”, realizzato dal Consorzio alla fine degli anni ’50, che quindi verrà incluso nel nuovo impianto alleggerendo il peso che ora grava sul vecchio.

Con l’entrata in esercizio del nuovo impianto consortile cesserà, quindi, definitivamente l’erogazione dell’acqua a scorrimento con sollevamento. Per il futuro è inoltre previsto un ulteriore ampliamento della conversione ad altri 530 ettari.

“Si tratta di un progetto innovativo – spiegano il Presidente del Consorzio di Bonifica Veronese Antonio Tomezzoli e il Direttore Generale Ing. Bin – che permetterà di efficientare al massimo l’irrigazione sul territorio e, al contempo, di risparmiare fino al 50% dell’acqua utilizzata ora. L’acqua, vero oro blu, si sta trasformando in una risorsa sempre più preziosa e scarsa, come ci dimostra la siccità degli ultimi anni”.

“Il progetto – indica il Direttore Tecnico del Consorzio Ing. Andrea De Antoni, che ha illustrato l’intervento alla sala – prevede la realizzazione di una nuova rete irrigua in pressione con sviluppo di 78,8 chilometri, costituita da tubazioni in ghisa sferoidale e polietilene ad alta densità, con posa di saracinesche, sfiati, idranti per l’erogazione alle utenze, valvole di riduzione della pressione, e l’installazione nella centrale di Palazzolo di elettropompe e dei relativi quadri elettrici. La scelta dei tracciati è stata fatta privilegiando percorsi a fianco delle strade per consentire un’agevole percorribilità ai fini del controllo e della manutenzione delle tubazioni e del valvolame, e sempre lungo i confini delle proprietà servite per arrecare i minori danni possibili”.

La sala piena durante l’incontro. Sopra, l’intervento del Direttore Generale Ing. Bin.

L’erogazione dell’acqua alle aziende avverrà mediante un dispositivo molto semplice ma collaudatissimo perché usato dal Consorzio in tutti i suoi impianti in pressione: la testa d’idrante in lega di alluminio pressofuso.

Per le aziende agricole la dotazione irrigua sarà di 0,50 litri al secondo per ettaro e la lunghezza del turno di irrigazione sarà pari a 6 giorni e 2 ore compresa la sosta della domenica. L’impianto sarà in funzione dalle 7 del lunedì alle 7 della domenica, mentre rimarrà fermo (salvo casi eccezionali) dalle 7 della domenica alle 7 del lunedì. La sosta domenicale, vigente in tutti gli impianti in pressione consortili, serve a consentire eventuali recuperi in caso di guasto o irrigazioni straordinarie per siccità ed altre anomalie.

“Parlando di qualità dell’acqua, un tema sempre di primo interesse, – conclude il Direttore Tecnico del Consorzio di Bonifica – abbiamo già realizzato alcuni anni a Palazzolo fa una vasca dissabbiatrice, il sistema più semplice, affidabile ed economico per ridurre il contenuto di solidi sospesi nell’acqua irrigua. Raccomandiamo tuttavia alle aziende di dotarsi di un proprio ulteriore dispositivo filtrante, specialmente nel caso di irrigazione localizzata con microirrigatori o gocciolatori, in quanto è possibile che in caso di eventuali rotture o danneggiamenti si verifichino intrusioni di terra, sabbia, ghiaia ed altro materiale che prima o poi arriverebbero ai punti di consegna intasando gli ugelli”.

L’opera, che ha un importo di 8milioni e 300mila euro, è stata finanziata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali a seguito di una selezione nazionale che ha premiato i migliori 19 progetti su oltre 70 presentati da altrettanti Consorzi di Bonifica di tutta Italia.

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