Il Consorzio di Bonifica Veronese e il Comune di Salizzole presentano a Bionde i lavori realizzati per la sicurezza idraulica del territorio

Un pubblico attento ed interessato ha seguito nel teatro parrocchiale di Bionde l’illustrazione degli interventi che il Consorzio di Bonifica Verona ha realizzato per la regimentazione delle acque e la difesa idraulica degli abitati di Bionde e dell’intero territorio del Comune di Salizzole.

Al tavolo dei relatori Antonio Tomezzoli e gli ingegneri Andrea De Antoni e Alberto Piva, rispettivamente Presidente, Direttore Tecnico e Capo Settore Direzione Lavori del Consorzio di Bonifica Veronese. Ad introdurre la serata l’Amministrazione comunale di Salizzole.

Parola iniziale a Tomezzoli, che ha indicato come “qui a Bionde prima dei nostri interventi, che sono iniziati nel 2014, bastava il verificarsi di precipitazioni normali perché l’abitato andasse sotto acqua. Questi lavori sono il risultato importante della collaborazione e della sinergia operativa tra diversi enti: il Consorzio, il Comune di Salizzole e la Regione del Veneto”.

“Lo scopo complessivo dell’intervento – hanno quindi spiegato gli ingegneri De Antoni e Piva – era sostanzialmente quello di deviare le acque che gravitavano sull’abitato di Bionde e che costituivano da sempre un pericolo per il territorio. Le problematiche nascevano da una serie di concause quali il verificarsi di eventi meteorici sempre più violenti, un territorio che per la sua conformazione faticava molto a scolare le acque e un’urbanizzazione che ha triplicato negli ultimi anni le aree impermeabilizzate del territorio. Obbiettivo era, quindi, quello di operare in maniera chirurgica per trattenere le portate a monte dei centri abitati e, contestualmente, allontanare velocemente le acque che cadono direttamente nel bacino di Bionde. Lo scopo della realizzazione dei due bacini di laminazione è, infatti, proprio quello di trattenere le acque per non immetterle nei corsi d’acqua presenti sul territorio, Sanuda, Donne Nuove, Liviera e Valeriana, che inevitabilmente tracimavamo. L’importante realizzazione di un bypass sopra Bionde ha, poi, permesso che le acque non attraversassero più pericolosamente il centro del paese. Sono stati, inoltre, realizzati ponti e chiuse più performanti per permettere che l’acqua scorra e abbandoni il territorio nel minor tempo possibile. Un complesso di interventi e di infrastrutture che ora, finalmente, salvaguardano il territorio di Bionde dal rischio idraulico”.

Il costo complessivo degli interventi realizzati è stato di 832mila euro, dei quali 682mila a carico della Regione del Veneto, 25mila a carico del Comune di Salizzole e 125mila a carico del Consorzio di Bonifica Veronese, con spese sostenute dai consorziati che beneficiano direttamente delle opere.

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