Il Consorzio di Bonifica Veronese “adotta” un Comune del bellunese. Una collaborazione che ha portato ad affidare otto gare di appalto per riportare sicurezza e ricostruire i territori devastati dalla furia della tempesta

Nel mese di ottobre dello scorso anno tutto il nord Italia fu flagellato da un’eccezionale ondata di maltempo, che aveva colpito in parte anche l’area di Verona. L’Unità di Crisi attivata dalla Regione Veneto aveva definito l’evento come il peggiore rispetto all’alluvione del Veneto del 2010, all’alluvione di Venezia del 4 novembre 1966 e ad altri precedenti eventi meteorologici registrati sul territorio. Ad essere messe letteralmente in ginocchio furono soprattutto le aree del Bellunese e dell’Agordino, investite da una sciroccata durata ore, con venti superiori in alcune zone ai 140 chilometri. Solo per la provincia di Belluno furono rasi al suolo 25 mila ettari di territorio, che corrispondono a dieci milioni di metrocubo di legname.

Per affrontare l’emergenza e quindi la ricostruzione, con una delibera del Consiglio dei Ministri e con le Ordinanze del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, è stato istituito il Commissario Delegato per i primi interventi urgenti di protezione civile, indicando nel Governatore del Veneto Zaia il Commissario straordinario.

Ed è qui che nasce l’occasione per una preziosa collaborazione tra enti e tra territori. La struttura commissariale, infatti, ha individuato negli scorsi mesi nel Consorzio di Bonifica Veronese, l’ente che si occupa di irrigazione e di tutela idraulica per settanta Comuni della provincia scaligera, la struttura organizzativa adatta a supportare uno dei Comuni colpiti da quello straordinario maltempo: Taibon Agordino in provincia di Belluno.

Il Consorzio di Bonifica infatti, si legge nella convenzione stipulata per concretizzare questa collaborazione, “ha nel proprio organico figure professionali idonee a supportare il Commissario, individuato nel Presidente della Regione del Veneto, nelle attività di protezione civile, con particolare riferimento alle fasi di aggiudicazione dei lavori, oltre che di progettazione e realizzazione degli stessi, facendosi carico delle procedure di gara previste dalla normativa vigente, avendo la stessa elevata competenza tecnico amministrativa che ha garantito in questi ultimi anni la progettazione, appalto, realizzazione e gestione di significative nuove opere infrastrutturali”.

Ed è così che il Consorzio Veronese ha realmente “adottato” il Comune Bellunese, dando il via ad una fitta serie di rapporti, che hanno compreso anche alcuni sopralluoghi dei Dirigenti e dei Tecnici del Consorzio nell’area colpita dalle avversità atmosferiche e che ha portato negli scorsi giorni all’indizione di ben otto gare di appalto, tutte gestite direttamente dal personale del Consorzio di Bonifica dagli uffici di Verona, in stretto contatto con il personale di Taibon Agordino. Gare che avranno un effetto importante, considerato che hanno permesso di affidare lavori di sistemazione e di ripristino di strade e di attraversamenti, opere di regimazione delle acque a protezione di centri abitati e opere di mitigazione del dissesto idrogeologico.

Il Consorzio di Bonifica Veronese era già stato impegnato sui luoghi dell’emergenza nei giorni immediatamente seguenti il disastro. Nel novembre del 2018 da Verona era, infatti, partita una squadra di nove operatori con due pickup, un fuoristrada, due escavatori cingolati e un escavatore gommato, dotati di una speciale attrezzatura per il taglio delle piante ad alto fusto. Destinazione la valle di Val Gares, nel Comune di Canale d’Agordo, dove uomini e mezzi del Consorzio avevano operato lungo alcuni corsi d’acqua per liberarne i sedimi dalle rocce e dal pietrame caduti dalle montagne. Scopo degli interventi era stato quello di ripristinare il corretto deflusso delle acque e, quindi, la sicurezza idraulica del territorio.

“Quando ci hanno proposto di affiancarci al Comune di Taibon Agordino per supportarlo in questo difficile passaggio per superare l’emergenza – spiega il Direttore del Consorzio di Bonifica Veronese Ing. Roberto Bin, che è stato nominato Soggetto Attuatore da Zaia – non ci abbiamo pensato un attimo. Tutta la struttura consortile si è immediatamente attivata per rispondere al meglio e nel minor tempo possibile alle loro esigenze. E gli affidamenti di questi giorni, andati a buon fine in tempi veramente record, testimoniano dell’ottimo lavoro svolto”.

“Ci tengo a indicare, anche a nome degli Amministratori e dei Dirigenti del Consorzio di Bonifica Veronese – aggiunge il Presidente Antonio Tomezzoli –, che per noi è stato motivo di orgoglio poter collaborare con il Comune di Taibon Agordino per affrontare questa emergenza e iniziare a ricostruire in quelle terre martoriate. Da sempre questo Consorzio considera la collaborazione fattiva e concreta con la Regione e con gli altri enti che lavorano sul territorio un punto fondamentale per poter sempre assicurare alle comunità che ci sono affidate sicurezza sul territorio e servizi alle aziende agricole”.

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