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Emergenza siccità: la regione riduce al 52% il taglio delle derivazioni dall’Adige. Resta una situazione di estrema criticità

Canale Principale 2022 (8)

La Regione Veneto ha parzialmente rimodulato le limitazioni alle derivazioni dal fiume Adige disposte nei giorni scorsi per fronteggiare la grave crisi idrica che sta interessando il territorio regionale. Con il nuovo provvedimento emanato il 6 agosto dalla Direzione Difesa del Suolo e della Costa, per il Consorzio di Bonifica Veronese la riduzione delle portate passa dal precedente 55% al 52%.

Si tratta di un primo, seppur limitato, alleggerimento delle restrizioni, reso possibile da alcuni segnali di miglioramento del quadro idrologico generale. Le precipitazioni registrate nell’arco alpino hanno infatti consentito di rimodulare le riduzioni dei prelievi imposte ai Consorzi di bonifica. Il provvedimento è anche frutto di un efficace confronto costante tra Regione ed Anbi Veneto, alla luce di una situazione che sta mettendo a durissima prova la resistenza delle colture.

Il quadro, tuttavia, rimane estremamente grave. La stessa Regione, nel nuovo provvedimento, sottolinea il permanere di una “perdurante e gravissima condizione di deficit idrico” in Veneto, determinata da precipitazioni molto inferiori alle medie storiche, dall’esaurimento precoce della risorsa nivale e da temperature nettamente superiori alla norma stagionale, con una conseguente forte riduzione delle portate dei principali corsi d’acqua e dei livelli delle falde.

Particolarmente delicata continua a essere la situazione relativa all’approvvigionamento di acqua potabile a Rovigo. Nonostante le misure già adottate per salvaguardare la portata dell’Adige, la Regione evidenzia infatti che permane una condizione di “estrema criticità” per il settore idropotabile, con il verificarsi di situazioni di carenza idrica.

Per il Consorzio di Bonifica Veronese, il passaggio dal 55% al 52% di riduzione rappresenta comunque un margine aggiuntivo importante in una fase nella quale ogni metro cubo d’acqua disponibile può contribuire a mantenere in funzione la rete irrigua e a limitare, per quanto possibile, le conseguenze sulle colture.

Rimangono pertanto operative le misure straordinarie messe in campo dal Consorzio per gestire la disponibilità idrica con criteri di massima equità. Nella rete a scorrimento continueranno a rendersi necessarie modulazioni degli orari e dei turni irrigui, mentre nelle zone più lontane dai punti di derivazione potranno continuare a verificarsi difficoltà e ritardi nella distribuzione.

“La rimodulazione decisa dalla Regione ci consente di avere a disposizione un po’ più d’acqua, ed è certamente un segnale positivo, ma dobbiamo essere molto chiari: siamo ancora in una situazione di estrema emergenza”, dichiara il presidente del Consorzio di Bonifica Veronese Alex Vantini, che è anche presidente di ANBI Veneto. “Proprio per questo è necessario un forte richiamo alla responsabilità di tutti. Il Consorzio sta facendo ogni sforzo possibile per distribuire la poca acqua disponibile con equilibrio e cercando di tutelare il maggior numero possibile di colture, ma nessun piano può funzionare senza la collaborazione degli utenti. Chiediamo agli agricoltori di rispettare rigorosamente i turni, gli orari e le quantità assegnate, evitando qualsiasi prelievo non autorizzato o superiore a quanto previsto. In una situazione come questa, l’acqua utilizzata oltre il necessario o fuori turno viene inevitabilmente sottratta a qualcun altro. Serve quindi uno sforzo collettivo, fatto di responsabilità, attenzione e solidarietà tra territori e tra utenti. Le piogge degli ultimi giorni ci hanno dato un piccolo margine di respiro, non hanno risolto la crisi. Dobbiamo continuare a comportarci come ciò che stiamo vivendo impone: un’emergenza eccezionale nella quale ciascuno è chiamato a fare la propria parte”.

Il Consorzio continuerà a monitorare quotidianamente l’evoluzione delle portate e delle condizioni meteorologiche, mantenendo uno stretto raccordo con la Regione Veneto. Eventuali ulteriori variazioni delle disponibilità idriche saranno tempestivamente comunicate agli utenti.

La situazione delle prossime settimane rimane legata soprattutto all’andamento delle precipitazioni. Il lieve miglioramento registrato in questi giorni consente di attenuare in maniera molto limitata le restrizioni, ma non modifica la natura eccezionale e la gravità della crisi idrica in corso.

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