
Un’ iniziativa per la tutela del territorio e la sicurezza idraulica.
La nutria (Myocastor coypus) si è stabilita nella pianura veronese, trovando nei canali consortili un habitat favorevole. La sua diffusione incontrollata provoca gravi danni: indebolisce argini e terrapieni, aumenta il rischio di allagamenti, compromette le opere irrigue, danneggia le colture e altera l’equilibrio ambientale.
Per attuare il “Piano di controllo della Nutria (Myocastor coypus)”, la Regione Veneto ha stipulato una convenzione che affida ai Consorzi di Bonifica il ruolo di coordinatori degli interventi di contenimento nei propri territori. La collaborazione con gli Ambiti Territoriali di Caccia e i loro volontari, già impegnati nel controllo della specie, è considerata fondamentale. Le operazioni di prelievo sono eseguite da operatori formati, autorizzati e coordinati dalla Polizia Provinciale.
COME FUNZIONA IL PROGETTO?
I Consorzi di Bonifica coordinano le attività di controllo della nutria: individuano le aree prioritarie, forniscono gabbie e strumenti agli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC), gestiscono un sistema digitale di rendicontazione, organizzano siti di stoccaggio e smaltimento delle carcasse, forniscono materiali autorizzati per il trasporto, promuovono corsi di formazione e riferiscono l’attività alla Regione Veneto.
Gli operatori collaborano su base volontaria, devono essere in possesso di licenza venatoria e assicurazione, formano squadre operative e comunicano il calendario delle uscite alla Polizia Provinciale e agli ATC. Utilizzano le attrezzature fornite dai Consorzi, accedono ai siti di stoccaggio e compilano i moduli online per la rendicontazione e il rimborso delle spese sostenute.
Solo un’azione corale e coordinata, potrà arginare questa emergenza ambientale e mettere in sicurezza il territorio.

