Verso il “Contratto di Fiume Veronese”: al via la fase preliminare coordinata dal Consorzio di Bonifica

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Mercoledì 12 aprile, presso la sede del Consorzio di Bonifica Veronese e su invito del Presidente Antonio Tomezzoli, si sono incontrati i principali enti, istituzioni e associazioni aventi competenza in materia di risorse idriche sull’ambito territoriale consortile compreso fra Adige-Garda, Agro Veronese Tartaro Tione, Valli Grandi e Medio Veronese.

Fra i partecipanti la Regione del Veneto, ANBI Veneto, il Distretto delle Alpi Orientali, le Associazioni di Categoria e molti Comuni del territorio tra i quali Verona, Villafranca, Povegliano, Casaleone, Oppeano, Castel d’Azzano, Villa Bartolomea, Vigasio, Concamarise, Isola Rizza, Roverchiara, San Pietro di Morubio, Bussolengo, Gazzo Veronese, Cerea, Bovolone, Isola della Scala, Castelnuovo del Garda, Legnago e San Zeno.

incontro contratto di fiume (3)Motivo dell’incontro la proposta da parte del Consorzio di Bonifica Veronese di avviare l’iter di processo e di progetto finalizzato alla gestione integrata e partecipata delle risorse idriche, nonché alla valorizzazione del territorio unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico e cooperazione per lo sviluppo locale del medesimo, sul modello dei Contratti di Fiume.

A seguito di studi e ricerche svolti nell’ultimo anno in merito alle criticità e potenzialità riferite all’uso dell’acqua nell’ambito territoriale di propria competenza, e tenuto conto delle numerose esperienze in corso sul territorio regionale avviate e coordinate da altri Consorzi di Bonifica, il Presidente Antonio Tomezzoli, dopo un’approfondita relazione tecnica del Direttore Tecnico Ing. Andrea De Antoni, ha quindi presentato l’iniziativa progettuale, auspicando il coinvolgimento attivo dei soggetti istituzionali presenti per l’avvio concreto dell’iter di processo che attraverso attività di “analisi e ascolto del territorio” potrà condurre alla sottoscrizione del “Contratto di Fiume Veronese”. 

Il Contratto di Fiume è lo strumento più vocato per elaborare una programmazione strategica integrata e partecipata – ha spiegato il Presidente Antonio Tomezzoli -: che permette di raggiungere obiettivi come la tutela, la riqualificazione e lo sviluppo del territorio secondo criteri di sostenibilità ambientale e socio-economica. In un territorio dalle specifiche criticità idrauliche come il nostro, e il rischio siccità di questi giorni con la sofferenza dell’Adige ne è una prova, appare sempre più necessario uno strumento di governance dell’acqua come il ‘Contratto di Fiume’, capace di coinvolgere dal cittadino alle istituzioni regionali e nazionali. Il Consorzio di Bonifica Veronese sente la responsabilità di proporre una tale progettualità e si mette a disposizione della comunità per facilitare l’avvio concreto delle attività previste.

incontro contratto di fiume (1)L’architetto Laura Mosca, già coordinatore tecnico scientifico di altri Contratti di Fiume guidati da Consorzi di Bonifica nel territorio regionale (Contratto di Foce Delta del Po, Contratto di Fiume Adige Euganeo, Contratto di Fiume Adige Po, etc.), ha illustrato la proposta progettuale.

L’ambito territoriale di interesse di questo Contratto di Fiume, così come per altri Contratti di Fiume in Veneto guidati da Consorzi di Bonifica – ha spiegato l’architetto Mosca – ha la peculiarità di essere ragionato alla scala locale di funzionamento idraulico consortile tenuto conto ovviamente anche della dimensione idrografica di area vasta. Risultano interessati pertanto non esclusivamente i territori lungo un singolo corso d’acqua ma i territori riferiti ad un sistema complesso di acque che riferiscono alle Unità Territoriali Omogenee caratterizzate da livelli omogenei di rischio idraulico e idrogeologico.

Con il Contratto di Fiume – ha proseguito l’architetto Laura Mosca – viene promosso un approccio moderno basato sul coinvolgimento e la responsabilizzazione di tutti i portatori di interesse che diventano attuatori delle politiche in materia di acque e non solo. Tale strumento è in grado di facilitare la costruzione di un sistema locale che trova nella condivisione delle problematiche anche le possibili soluzioni, nel rispetto del bene comune e secondo obiettivi e interessi che appartengono a tutti come la qualità, la sicurezza, l’equità e il diritto alla salute.

L’incontro si è rivelato un’importante occasione di discussione e di confronto tra i tanti amministratori presenti sull’ipotesi elaborata, in contenuti e metodologia, e potrà di fatto facilitare la costituzione di un “Gruppo Promotore” che nel breve tempo porterà alla sottoscrizione di un primo Documento di Intenti dando formale inizio alle attività previste.

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