Storia

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Il giorno 27 gennaio 2010, in applicazione della Legge Regionale n. 12 del 8 maggio 2009 e al D.G.R.V. n. 1408 del 19 maggio 2009, è stato costituito e reso operativo a tutti gli effetti il CONSORZIO DI BONIFICA VERONESE, derivante dalla fusione degli Enti: Consorzio di Bonifica Adige Garda, Consorzio di Bonifica Agro Veronese Tartaro Tione e Consorzio di Bonifica Valli Grandi e Medio Veronese. Qui di seguito è descritta in maniera sintetica la storia dei tre Consorzi sopracitati.


ADIGE GARDA

Con R.D. n. 8471 del 22 marzo 1934, il Consorzio di Irrigazione San Massimo-Bussolengo, il Consorzio Bussolengo-Alto Castelnuovo-Lago di Garda ed il Consorzio di Irrigazione di Sinistra Adige furono riuniti nel Consorzio Unico Medio Adige o C.U.M.A.
Il Commissario Straordinario dell’Associazione Nazionale Consorzi di Bonifica ed Irrigazione, con delibera n. 222 del 04.08.1939, provvide al cambiamento di denominazione del C.U.M.A. in Consorzio di Bonifica Alto Veronese.
La Giunta Regionale del Veneto, con delibera n. 1792 del 01.04.1980, soppresse i Consorzi di Bonifica Alto Veronese ed Alto Valeggio passandone proprietà e competenze all’attuale Consorzio di Bonifica Adige Garda.
II Consorzio di Bonifica Adige Garda, costituito con deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1228 del 7 Marzo 1978, è un ente di diritto pubblico – ai sensi dell’art. 59 del R.D. 13 febbraio 1933 n. 215, dell’art. 2 della Legge Regionale 13 gennaio 1976 n. 3 e successive modificazioni ed integrazioni.
Il Comprensorio dell’ex Consorzio di Bonifica Adige Garda si colloca nel quadrante nord-occidentale della provincia di Verona, alle pendici del Monte Baldo e dei Monti Lessini (divisi dall’Adige), con il lago di Garda ad ovest ed i confini della Valpolicella ad est, estendendosi a sud sull’alta pianura veronese, oltre Valeggio sul Mincio.


AGRO VERONESE TARTARO TIONE

L’attuale configurazione del Consorzio è stata costituita in base alla deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1228 del 7/3/78 che ufficializzava la fusione del Consorzio Conagro a nord (quasi esclusivamente irriguo) e il Consorzio Alto Tartaro ed influenti a sud (quasi esclusivamente di bonifica). Tali Consorzi hanno origini molto più antiche essendo il Conagro costituito ufficialmente con R.D. n. 5402 del 4/4/1880, anche se la prima concessione di derivazione d’acqua venne riconosciuta dall’ Imperatore Napoleone I il 25/7/1806; mentre del Tartaro ed influenti se ne parlava già nei Trattati del Tartaro tra la Repubblica di Venezia e il Ducato di Mantova del 1752.
Il comprensorio dell’ex Consorzio di Bonifica Agro Veronese Tartaro Tione è delimitato a nord-ovest dal Canale diramatore Sommacampagna con direttrice Chievo-Sommacampagna-Valeggio sul Mincio, a nord-est dal fiume Adige nel tratto da Verona a San Giovanni Lupatoto e prosegue verso sud lungo il confine con il Consorzio di Bonifica Valli Grandi e Medio Veronese sino al Canal Bianco che ne delimita il confine più meridionale, a sud-ovest il comprensorio segue il limite provinciale tra Verona e Mantova.

L’irrigazione dell’Agro Veronese
Fin dagli inizi del 1800 si cercarono soluzioni per portare acqua nell’arida steppa della campagna a sud del capoluogo veronese. L’impresa riuscì solo verso la fine dello stesso secolo quando vide la luce l’imponente sistema di opere irrigue e di canali artificiali che finalmente consentirono di sottrarre ad un destino di perenne aridità buona parte del territorio denominato Agro Veronese.


VALLI GRANDI E MEDIO VERONESE

Nel 1880 viene istituito il Consorzio di Bonifica Valli Grandi Veronesi e Ostigliesi su una superficie di Ha 28.939. Sono inclusi nel comprensorio n. 17 Comuni appartenenti alle provincie di Verona, Mantova e Rovigo.
Nel 1965 viene fatta la riorganizzazione del Consorzio di Bonifica con una nuova denominazione: Valli Grandi e Medio Veronese. Il comprensorio viene esteso su una superficie di Ha 58.769 interessando n. 24 Comuni.
Nel 1978, con Decreto della Regione Veneto, il comprensorio del Consorzio viene esteso su una superficie di Ha 60.328. Viene definita la rete idraulica da gestire per lo scolo: km 1.246.
Nel 1983, per decreto della Regione Veneto, vengono assegnate al Consorzio le competenze di miglioramento fondiario degli altri enti operanti nel comprensorio.
Il comprensorio dell’ex Consorzio di Bonifica Valli Grandi e Medio Veronese costituisce quella parte dell’area meridionale della provincia di Verona compresa tra la destra del fiume Adige, a nord-est, il fiume Tartaro-Canalbianco, a sud, e il confine del limitrofo Consorzio di Bonifica Agro Veronese Tartaro Tione, ad ovest.

La bonifica delle Valli Grandi Veronesi
L’intero bacino dell’antico Tartaro nel basso veronese costituì per lunghissimi secoli un’unica grande palude. Solo dalla metà del 1800 importanti provvedimenti furono intrapresi per tentare di riportare a coltivazione quei terreni già abitati sia in epoca preistorica che in quella romana. Dopo immani fatiche la completa e stabile sistemazione dei terreni si concluse solo nel 1970. In quella data fu terminata la costruzione delle tre botti-sifone, grandi opere idrauliche attraverso le quali i fiumi Bussè, Menago e Tregnon poterono sovrapassare la fossa Maestra ed immettersi direttamente nel grande fiume Tartaro nel frattempo adeguato alle nuove esigenze.

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