Si inaugura la pista ciclabile delle Risorgive: il Consorzio di Bonifica Veronese ne ha curato progettazione e direzione lavori

Domenica otto ottobre si tiene l’inaugurazione ufficiale del percorso ciclabile delle Risorgive, con una serie di iniziative che durante la giornata si susseguiranno lungo tutta la lunghezza della pista.

Il percorso ciclabile e l’inaugurazione sono stati presentati mercoledì 4 ottobre nella Sala Rossa della Provincia alla presenza del Presidente e del Direttore Generale del Consorzio di Bonifica Veronese e dei rappresentanti delle Amministrazioni comunali di Buttapietra, Castel d’Azzano, Povegliano, Valeggio, Vigasio, Villafranca, San Giovanni Lupatoto e Zevio, nei cui territori passa la pista ciclabile. Cliccando qui è possibile scaricare la planimetria completa della pista ciclabile.

Come ha dichiarato a L’Arena il Sindaco di San Giovanni Lupatoto (Comune capofila dell’intervento) Attilio Gastaldello: “il collegamento ciclistico del medio veronese con l’Europa è stata un’esperienza straordinaria, che apre prospettive nuove di collaborazione tra enti. Mi riferisco non solo ai Comuni e alla Regione (che ha finanziato per il 75% l’opera) ma anche al Consorzio di Bonifica che, mettendo a disposizione i terreni e curando il progetto, ha dimostrato di voler superare il proprio ambito operativo, quelle delle opere idrauliche, per fare un’opera di valorizzazione rivolta alla comunità intera. Questo percorso ciclopedonale sarà la dimostrazione del futuro della nuova mobilità. La prova che per gestire i maggiori flussi di traffico non si devono fare nuove arterie stradali per le auto ma percorsi ciclabili”.

Nei 16 chilometri di pista realizzata ex-novo (gli altri 19 km riguardano strade e percorsi già esistenti), sono stati coinvolti numerosi enti: l’Autostrada del Brennero Spa, Rete Ferroviaria Italiana, ANAS, la Provincia di Verona, la Soprintendenza Beni Paesaggistici di Verona, SNAM, ENEL e Acque Veronesi. Oltre ovviamente agli otto Comuni.

E’ grande la soddisfazione del Consorzio di Bonifica Veronese per essere riusciti a portare a termine questa importante infrastruttura, fortemente voluta dalle Amministrazioni comunali interessate – spiega il Presidente Antonio Tomezzoli -. La procedura che ha portato ad ottenere il finanziamento è stata lunga e difficoltosa. Ma ancora più complesso è stato l’iter progettuale e realizzativo, curato direttamente dai nostri tecnici.

Molti sono stati, infatti, gli ostacoli progettuali che hanno dovuto superare i tecnici del Consorzio, che hanno seguito la progettazione e la direzione lavori dell’intera opera. Ad esempio, per consentire il superamento di due corsi d’acqua, Fossa Baldona e Fiume Tartaro sono state realizzate altrettante passerelle in acciaio rispettivamente di 19 e 13 metri.

In termini di sicurezza, ampia discussione ha riguardato le scelte progettuali. In particolare sono stati realizzati due importanti manufatti per consentire l’attraversamento in sottopasso dell’autostrada e della ferrovia. Senza queste opere, il percorso avrebbe dovuto subire lunghe deviazioni andando ad interferire con la viabilità stradale, con notevole riduzione delle condizioni di sicurezza.

Negli attraversamenti in sottopasso sono stati, inoltre, applicati criteri progettuali in linea con gli standard di fruibilità anche da parte di portatori di disabilità motorie: pendenza delle rampe massimo 8% e inserimento di pianerottoli ogni 10 metri.

Anche gli attraversamenti delle strade provinciali e statali costituiscono punti di elevato pericolo, specie per gli utenti più piccoli. Per questo motivo, sono stati previsti ben sette impianti semaforici in grado di ridurre al livello minimo possibile i rischi di incidente. I parapetti, poi, sono stati installati solo lungo i tratti a maggiore rischio di caduta (per una estensione di 1.500 metri complessivi).

Una raccomandazione agli utenti, che da domenica possono a fruire integralmente e liberamente della pista – conclude il Presidente Antonio Tomezzoli -: occorre rispettare la segnaletica soprattutto in corrispondenza degli attraversamenti. Con semaforo rosso occorre assolutamente fermarsi e attendere il verde, oltre ad accertarsi in ogni caso della manovra di arresto dei veicoli sulla strada. 

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