Peschiera del Garda: il Consorzio di Bonifica Veronese interviene per la sicurezza idraulica dei centri abitati

La Giunta Regionale del Veneto ha attivato un procedimento per il finanziamento di una serie di Accordi di Programma tra la Regione, i Consorzi di Bonifica ed i Comuni del Veneto con popolazione inferiore ai 20mila abitanti. Scopo di questi Accordi è quello di far realizzare ai Consorzi di Bonifica degli interventi manutentori di carattere straordinario sulla “maglia idraulica territoriale” di competenza.

Uno degli interventi, cofinanziato da Regione e Comune, interessa il Comune di Peschiera del Garda.

Il territorio comunale di Peschiera del Garda risente di un altissimo insediamento residenziale nella parte prospicente il lago, dove l’urbanizzazione è stata realizzata senza soluzione di continuità, mentre nell’entroterra è assai diffusa la presenza di numerosi vigneti, dai quali si ricava il “Lugana”, tra i primissimi vini italiani ad aver ottenuto il marchio D.O.C., nel 1967.

A livello locale il sistema idrografico superficiale presenta alcune manifestazioni tipiche dell’ambiente delle colline moreniche. Vi è grande presenza, infatti, di corsi d’acqua di esigua entità, costituiti per lo più da rii e fossi, poco profondi e con portate modeste. Questi risultano spesso asciutti in più periodi nell’arco dell’anno, e svolgono funzioni di drenaggio alle irrigazioni dei terreni agricoli coltivati. Sono poi presenti alcuni laghetti morenici, il più importante dei quali è quello del Frassino. Laghetti che vengono alimentati principalmente dalle acque di falda e dalle precipitazioni meteoriche, e vengono drenati da un corso d’acqua che li collega tra loro, per immettersi successivamente nel Mincio. Una situazione idrografica quindi complessa, e che richiede attenzione.

Due sono le tipologie di interventi previsti sul territorio di Peschiera del Garda, che il Consorzio di Bonifica Veronese ha iniziato a realizzare.

Il primo interessa un modesto fosso con funzione principale di recapito delle acque bianche ubicato tra le località Colombara e Broglie, poco a sud del Santuario del Frassino. Purtroppo la posa della tubazione che sottopassa via Gonzaga (interamente nel territorio del Comune di Peschiera del Garda), avvenuta probabilmente in anni successivi a seguito dell’allargamento della strada soprastante, non è stata realizzata a regola d’arte. La situazione attuale vede un disassamento del piano di posa delle tubazioni che comporta la formazione di un rigurgito che impedisce il regolare deflusso delle acque meteoriche anche in occasione di eventi piovosi di modesta entità. L’invaso che si crea durante i fenomeni piovosi più intensi provoca infiltrazioni d’acqua nei seminterrati delle case che confinano con il rio.

“Prioritario è quindi – spiega il Direttore Tecnico del Consorzio di Bonifica Veronese, Ing. Andrea De Antoni – intervenire sulla tubazione al fine di permettere il regolare deflusso delle acque di scolo impedendo il formarsi di qualsiasi tipo di ristagno d’acqua. Le opere previste sono quindi finalizzate a collettare le acque meteoriche e a convogliarle verso nord nel rio Giordano. Si intende pertanto eliminare la strozzatura dovuta al disassamento di due tubi. Si procederà, quindi, con la rimozione della vecchia tubazione in calcestruzzo e la posa di una nuova tubazione interrata in cemento armato con diametro interno di 100 cm, per una lunghezza complessiva di circa 78 metri. Contestualmente, verranno rimossi circa cinque metri della tubazione a monte per mantenere un tratto a cielo libero pari all’esistente, le cui sponde saranno rivestite in sasso per garantire stabilità ed evitare il proliferare di arbusti che potrebbero rendere più problematico il deflusso delle acque”.

Il secondo intervento prevede la risagomatura dei fossi di guardia lungo Viale Indipendenza, la strada che unisce la frazione di San Benedetto di Lugana con località Rovizza, nei pressi della nuova variante della S.R. 11.

“Questo secondo intervento – indica ancora l’Ing. De Antoni – ha l’obiettivo di ridare funzionalità idraulica ai fossi di guardia posti a lato del viale. Durante gli eventi piovosi particolarmente intensi il sedime stradale funge spesso da bacino di raccolta in quanto i fossi di guardia sono insufficienti a ricevere e recapitare l’acqua caduta sulla strada nel rio Sermana. Per inquadrare nel dettaglio la problematica si è proceduto con un rilievo con strumentazione GPS che ha confermato l’analisi fatta. L’intervento prevede la risagomatura dei fossi di guardia per una lunghezza complessiva di circa 900 metri e la realizzazione di un adeguato rivestimento, da realizzarsi in sasso, tale da permettere lo sgrondo delle acque raccolte nel sottostante rio Sermana”.

Un analogo intervento, resosi necessario a causa delle medesime problematiche, verrà effettuato sui fossi di guardia lungo Strada dei Massoni.

“Considerata la profondità di scavo necessaria a sostituire la condotta e i tempi di assestamento del terreno giocoforza lunghi – conclude il Direttore Tecnico del Consorzio – l’asfaltatura definitiva della sede stradale sarà realizzata in un secondo momento, presumibilmente prima della prossima estate”.

Gli interventi, che sono iniziati in questi giorni e che termineranno entro fine febbraio, hanno un costo complessivo di 74mila euro, dei quali 50mila a carico della Regione del Veneto e 24mila a carico del Comune di Peschiera del Garda. Il Consorzio di Bonifica Veronese ne ha curato la progettazione e ne segue la direzione lavori.

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