Norme tributi

Obbligatorietà del tributo di bonifica
In base alle vigenti norme di legge, i proprietari di immobili siti nel comprensorio consortile, che traggono beneficio dall’attività del Consorzio, sono tenuti a contribuire alle spese di manutenzione, gestione e sorveglianza delle opere di bonifica in ragione dei benefici conseguiti, che risultano stabiliti dal piano di classifica per il riparto della contribuenza consortile predisposto dal Consorzio e regolarmente approvato dalla Giunta della Regione Veneto con delibera del 29/12/2014.
Le norme fondamentali sono contenute negli articoli 10 e 11 del regio decreto n. 215/1933 , nell’art. 860 del codice civile nonché nell’articolo n. 35 della legge regionale n.12 del 08 maggio 2009.

Definizione attuale di bonifica
Il termine di bonifica è un termine che proviene dal passato (dal latino “bonum facere”, cioè “rendere buono”) ma che oggi indica un complesso di attività di manutenzione ed esercizio della rete idraulica affidata al Consorzio che possono essere ricondotte da un lato all’allontanamento delle acque meteoriche, sia per gravità sia mediante sollevamento nei territori depressi, dall’altro a una serie di attività coordinate e finalizzate alla difesa del suolo e alla valorizzazione del territorio. Tutti i proprietari di immobili sono chiamati a ripartirsi i costi della bonifica.
L’irrigazione, invece, sia essa Strutturata o di Soccorso, è un costo a carico solamente di chi è proprietario di terreni che beneficiano di questo servizio (adacquamento estivo dei campi).

Tributo di bonifica anche su fabbricati inagibili o disabitati
Il regio decreto 215/1933 attribuisce l’onere dei contributi di bonifica al proprietario degli immobili indipendentemente dall’uso che egli fa del bene (art. 10 e art 17) come confermato anche dal codice civile (art. 860).
La legge non qualifica la natura o la destinazione degli immobili, avendo voluto comprendere tutte le categorie d’immobili avvantaggiate dalla bonifica.
Tuttavia, Il Consorzio di Bonifica Veronese, in caso di certificazione di “edificio collabente”, applica l’indice minimo della Bonifica.

Recesso dall’utenza irrigua
Premesso che l’irrigazione è un diritto del fondo agricolo e che la mancata utilizzazione del servizio irriguo non esclude l’esistenza di un beneficio idraulico del terreno né l’eventuale utilizzo futuro dell’irrigazione, l’art. 4 del vigente Regolamento delle Utenze Irrigue, approvato dalla Regione il 20/09/2011,  prevede che l’esonero del contributo afferente l’irrigazione può essere accordato solo per i fondi non più agricoli, ( cioè trasferiti al Catasto edilizio Urbano ), e su presentazione di idonea richiesta di esclusione dal servizio irriguo, con il pagamento relativo agli oneri di esclusione nel caso di irrigazione strutturata, compilando gli appositi moduli predisposti dall’ufficio.
L’esclusione avrà effetto dall’anno successivo a quello di accoglimento della richiesta e può essere effettuata anche inviando al Consorzio il modulo di richiesta Esclusione Irrigua, compilato in ogni sua parte, scaricabile dalla apposita sezione del sito web consortile.
Si informa infine che l’utente, per il proprio lotto edificato e nel caso esistano i presupposti per l’erogazione ( presenza di un impianto in pressione e relativa disponibilità idrica), può richiedere la fornitura di irrigazione alla Domanda ( acqua giardino) che verrà calcolata per una superficie minima equivalente a 1000 mq.

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