Irrigazione

Il servizio di irrigazione viene svolto utilizzando le portate disponibili derivabili da acque superficiali con le quali vengono serviti circa 90.000 ha ad uso agricolo.
Per tale servizio vengono utilizzati canali ad esclusivo uso irriguo o canali di scolo promiscui, opportunamente adattati con appositi manufatti (sostegni, chiaviche di derivazione, botti sifone ecc.).
Alcune aree sono servite da impianti specializzati di distribuzione (canalette e tubazioni), da impianti con consegna dell’acqua a bassa pressione, o da reti per adacquamenti a sommersione.

La rete consortile per la distribuzione dell’acqua per l’irrigazione è così suddivisa:

  • canali in terra: 267 km;
  • scorrimento in cls: 1.745 km;
  • condotte pluvirrigue: 834 km

La superficie servita da irrigazione è così suddivisa:

  • irrigata con metodo di soccorso: 41.662 ha;
  • irrigata con metodo a gravità: 38.415 ha;
  • irrigata con metodo a pressione: 9.736 ha

Nel territorio del Consorzio il tipo di agricoltura risente, in modo notevole, dell’ambiente fisico originario e della presenza o meno dell’irrigazione. Nell’ultimo ventennio si è manifestato un crescente bisogno di acqua per l’irrigazione e per le maggiori superfici investite a cui fanno riscontro, purtroppo, gravi difficoltà dovute alla carenza, sempre più avvertita, della risorsa disponibile.
La risorsa idrica disponibile ed utilizzabile a fini irrigui è fornita dai corsi d’acqua fluenti ai margini del comprensorio consortile (Adige e Tartaro Canalbianco) e dai corsi d’acqua naturali e artificiali scorrenti all’interno del comprensorio stesso.
Una consistente utilizzazione irrigua delle acque sotterrane viene fatta dopo la riemersione della falda freatica lungo la fascia delle risorgive. Cospicui sono anche i prelievi d’acqua dal sottosuolo che avvengono, in genere, mediante pozzi tubolari gestiti direttamente dai privati. Le acque di scolo e di risorgiva vengono trasferite utilizzando la fittissima rete di canali, naturali o artificiali, costituente una idrografia avente, sostanzialmente, andamento da nord a sud che, per quanto possibile, concilia le diverse necessità di scolo, di irrigazione e nel passato, in qualche caso, anche industriali.
Tale rete è stata in gran parte realizzata in epoche diverse e successivamente adattata alle varie condizioni di utilizzo e di distribuzione.
L’irrigazione consente di incrementare la produzione, permette anche di migliorarne la qualità e di differenziare gli orientamenti colturali, ponendo l’azienda agricola in grado di svolgere un’attività imprenditoriale.
L’impinguamento dei canali concorre a mantenere umido il suolo a vantaggio di tutta la vegetazione, con un beneficio ambientale a favore di tutti.

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