Il Consorzio di Bonifica Veronese ha presentato un catalogo a cielo aperto di modelli produttivi e sostenibili di arboricoltura da legno nell’area delle Valli Grandi

La produzione di legno conviene ed è ecologica. Lo afferma il Consorzio di Bonifica Veronese che ha realizzato 25 ettari di piantagioni policicliche permanenti nell’area delle Valli Grandi Veronesi e 45 chilometri di siepi lungo i fiumi Tartaro, Tione nelle Valli, Menago, Tregnon, Bussè e Fossa Maestra.

“Per policicliche intendiamo – spiega il Presidente del Consorzio, Antonio Tomezzoli – diverse essenze arboree che arrivano a maturazione in tempi diversi, noci e pioppi fondamentalmente. Così facendo, il taglio delle piante, essendo parziale, non incide sulla biodiversità che si genera nell’area. Lo scopo del progetto europeo Life+InBioWood è di diffondere la conoscenza di modelli di coltivazione sostenibili sia sul piano economico-finanziario sia su quello ambientale, favorendo l’aumento della biodiversità nelle aree rurali soggette ad agricoltura intensiva”.

Del progetto Life si è parlato a Nogara venerdì 18 maggio nel convegno conclusivo “Produzione di legno e miglioramenti ambientali con le piantagioni policicliche”. Organizzato nell’ambito della settimana della Bonifica, il convegno è stato aperto dai saluti dei Sindaci dei Comuni di Nogara, Flavio Pasini, e di quello di Gazzo Veronese, Stefano Negrini. Sono intervenuti anche Paolo Ferrarese, presidente di Confagricoltura Verona e il direttore di Anbi Veneto, Andrea Crestani.

L’ingegnere Stefano De Pietri del Consorzio di Bonifica Veronese, che ha seguito in prima persona il progetto Life, ha aperto gli interventi tecnici della mattinata.

Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo, il workshop i partecipanti si sono spostati in campo, in Comune di Gazzo Veronese.

“Le piantagioni realizzate nell’ambito del LIFE+ InBioWood – ha spiegato il direttore del Consorzio di Bonifica, Roberto Bin – costituiscono di fatto un catalogo a cielo aperto in grado di mostrare oltre 70 differenti schemi d’impianto, da cui Consorzi di Bonifica, enti pubblici e imprenditori agricoli potranno trarre spunto per replicare l’esperienza in altri contesti territoriali”.

Al convegno ha partecipato anche una rappresentanza dell’Istituto Agrario Stefani Bentegodi che, in convenzione con il Consorzio di Bonifica, ha testato su un appezzamento di terreno la coltivazione policiclica.

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